I coworking per startup

Cosa sono i coworking per startup e quale differenza c’è con incubatori e acceleratori d’impresa. Una piccola non pretenziosa top ten degli spazi di coworking che operano attivamente ed efficacemente nell’ecosistema startup in Italia.
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Coworking per startup : come distinguerli da incubatori e acceleratori d’impresa

Coworking e startup vanno a braccetto. Sono molti gli spazi condivisi in Italia che si rivolgono direttamente a startupper, offrendo loro una varietà di servizi dall’accoglienza alla mentorship, fino a programmi di incubazione/accelerazione. Allo stesso modo è vero il contrario, sono tanti gli incubatori e gli acceleratori che ospitano nelle loro strutture spazi di coworking, molto spesso aperti anche agli esterni. 

E’ naturale che quando si parla di coworking per startup, incubatori e acceleratori si tende spesso a sovrapporre e confondere i termini, che finiscono per diventare sinonimi laddove, invece, non lo sono. Per gli addetti ai lavori questa differenza è netta, per tutti gli altri – e diciamolo a bassa voce, talvolta anche per gli startupper – è facile non distinguere l’offerta. Senza essere troppo accademici, proviamo insieme a far chiarezza.

Abbiamo sintetizzato nell’immagine sotto le principali differenze tra i tre modelli. 

I Coworking Per Startup Cosa Fanno Coworking Incubatori E Acceleratori

 

Nell’arco di vita di una startup, un incubatore è un’entità (di solito una società), che si preoccupa di supportare la startup nei suoi primissimi mesi di vita (early stage), ovvero che offre a chi ha un’idea imprenditoriale percorsi di accompagnamento e tutti gli strumenti necessari per validare il prodotto e modello di business, prima della prova del mercato. In un programma di incubazione puoi trovare dei mentor, dei tutor, corsi formativi, strumenti e consulenza per creare il tuo modello di business, un prototipo (o un MVP). Di solito il programma prevede degli eventi finalizzati a far conoscere la tua idea e confrontarti con potenziali clienti e investitori. Infine trovi alcuni appuntamenti e strumenti per orientarti a trovare i primi finanziamenti. Ovviamente l’incubazione prevede anche servizi di coworking e tutti gli altri servizi legati alla gestione di spazi flessibili condivisi per fare leva su valori come flessibilità e comunità di innovatori.

In Italia esiste anche una differenza tra incubatore d’impresa non riconosciuto e incubatore d’impresa certificato dal Ministero dello Sviluppo economico. 

Un acceleratore di startup entra invece in scena nella fase successiva (second stage). Se il percorso di incubazione ha non ha un termine definito – dipende infatti dalle persone che portano avanti l’idea e dalla loro determinazione ad arrivare sul mercato -, i programmi di accelerazione hanno una durata di breve periodo, dai 4 ai 6 mesi, e sono di solito molto competitivi. Vi si accede infatti in base a criteri prestabiliti. Il programma coincide di solito con l’accesso ad investimenti da parte di business angels o di venture capitalist o dello stesso acceleratore, in denaro o in equity, ovvero in cambio di una quotazione societaria che varierà in base alla percentuale di servizi e/o di capitale investito. Tutto è finalizzato alla definizione e alla realizzazione di una strategia di espansione sul mercato per un prodotto che è stato validato precedentemente e che ora ha necessità di affermarsi o addirittura di crescere anche in altri paesi (scale-up), o dalla necessità di diversificare i propri prodotti o di adattarli a nuovi contesti con nuove soluzioni. Anche gli acceleratori, sebbene ve ne siano molti “virtuali”, prevedono servizi di coworking e tutti gli altri servizi legati alla gestione di spazi flessibili condivisi per fare leva su valori come flessibilità e comunità di innovatori.

Ora forse vi è più chiaro cosa abbia a che fare tutto ciò con il coworking e che ruolo fondamentale questo gioca nell’ecosistema startup. 

I coworking per startup : cosa sono

Il coworking non è solo la facility a supporto di questi due programmi, ma il centro dove i servizi di incubazione e accelerazione prendono forma. Anche se non tutti hanno programmi attivi per startup, gli spazi di coworking sono spesso incubatori e acceleratori informali, in quanto creano le condizioni per lo scambio di risorse, per il networking con altri startupper, consulenti, investitori e altre aziende, ecc..

Sono i luoghi ideali per cominciare a sviluppare un’idea imprenditoriale, per trovare il proprio team o per orientarsi sulle opportunità di finanziamento, soprattutto se hai già un’attività e vuoi sviluppare dei side-project.

Inoltre di solito non vi si accede tramite call o selezioni e dunque sono aperte a più realtà e bisogni. Dipende da te se questo è un male o un bene.

 

Come ormai sai dalle ricognizioni dalla nostra ICSurvey sugli spazi di coworking e dal nostro Magazine, ci sono diversi tipi di coworking e nella tua scelta devi considerare che tipo di supporto possono offrirti nello sviluppo della tua startup. Per farti un esempio, ci sono coworking settoriali, ovvero orientati a specifici settori; ci sono coworking connessi a network o a gruppi aziendali; ci sono spazi polivalenti come coworking + fablab, ecc..

Sebbene molti offrano i vantaggi che ti abbiamo appena evidenziato, alcuni si distinguono per la vocazione a far crescere le startup. E ora te li presentiamo. 

 

Coworking per startup italiani: la nostra top ten

Ci focalizziamo principalmente sul mercato italiano, dove troppo spesso mancano informazioni. Abbiamo raccolto 10 coworking sparsi in tutto il territorio nazionale, molto improntati alle startup, cui propongono diversi programmi di incubazione e/o accelerazione d’impresa. Ma non preoccupatevi se siete freelancers e lavoratori autonomi: continuerete ad essere i benvenuti. 

La domanda è questa: cosa cerca una startup in un coworking space? 

Non solo la flessibilità di orari o la convenienza economica. Questi sono fattori importanti, ma non determinanti. Esistono altri fattori che definiscono meglio i coworking per startup. Come ci dicono Simone Demelas e Gianpaolo Masciari, protagonisti del mondo startup italiano e tra gli organizzatori del recente Techstars Startup Weekend Italia, primo evento nazionale tenutosi interamente online lo scorso mese, nel caso coworking per startup sono importanti: 

  • le persone dentro e fuori dello spazio 
  • il costante networking con aziende
  • gli eventi 
  • i training programmes

Questi sono dunque i punti cardine su cui le startup si dovrebbero focalizzare quando scelgono un coworking space. Prima di tutto, la community, ovvero chi sono le persone che girano attorno allo spazio. A cui si aggiunge il discorso di trovare una community dov’è possibile creare relazioni e collaborazioni stabili per la startup.

Non meno importante sarà il grado di attività proposto dallo spazio in relazione agli eventi organizzati, sia in chiave formativa che di opportunità di network. I coworking spaces vivono di eventi, in quanto rappresentano il momento in cui le relazioni fra la community possono realizzarsi concretamente.

Infine può essere importante quando si sceglie un coworking la programmazione dei corsi attivati dallo spazio. Per sua natura, una startup è un’impresa che si trova all’inizio del suo percorso; ha bisogno di crescere e farsi le ossa. Seguire un programma personalizzato o avere mentor e tutor non è mai una cattiva idea.

Ciò premesso, vi lasciamo alla nostra classifica degli spazi di coworking “startup oriented”. Ready? Steady? Go!

 

  1. TAG Calabiana (Milano)

Partiamo da Milano che è la capitale delle startup italiane. E partiamo anche dal più famoso coworking per startup: l’headquarter della rete di coworking numero uno in Europa: Talent Garden. Riferimento del coworking, ma anche della crescita di competenze grazie all’Innovation School, che organizza corsi e masterclass su programmazione, dati, marketing, business e design. Qui una startup può avere accesso ad un esteso network di coworkiers, esperti, investitori, un notevole programma di eventi, programmi di accompagnamento e fablab. 

Ma se a Milano TAG è un’istituzione, anche la nuova sede romana, l’ultima delle 3 già aperte da TAG nella capitale, ha un’ambizione simile. Il Talent Garden Ostiense nasce per essere riferimento delle startup romane e non dubitiamo che presto avrà tutte le carte in regola per diventare la Calabiana della capitale, grazie alla scuola e gli innumerevole eventi.


 

  1. Toolbox (Torino)

Tra i primi coworking fondati in italia, super innovativo ed estremamente dinamico, Toolbox è un punto di riferimento della cultura makers e startup in italia. Torino sta molto investendo nel proprio in un ecosistema di innovazione e Toolbox è uno dei protagonisti, accanto a investimenti importanti come le Officine Grandi Riparazioni (tra cui Techstars e TAG), per citarne l’ultimo . Toolbox però è un coworking, che consideriamo perfetto per startup per la sua grande offerta di eventi, per la sua community e per il suo network. Dentro Toolbox sono presenti il famoso Fablab Torino, fondato nel 2012 da Officine Arduino e uno dei primi e più importanti laboratori per nuove tecnologie digitali e programmazione open source; il Print Lab Torino, progetti interessantissimi come Casa Jasmina (IoT), Steam2 Lab (robotica, fabbicazione digitale, programmazione) e Turn into Coders (scuola per diventare sviluppatore web full-stack).


  1. InfiniteArea (Treviso)

Spostiamoci in Veneto, precisamente nella provincia di Treviso, dove sorge InfiniteArea, spazio di coworking relativamente nuovo (2016) che si definisce come piattaforma di innovazione per aziende. In effetti, ospita un vero e proprio ecosistema d’impresa, fatto di tante aziende grandi (es. Dyson) e piccole, nonché di associazioni datoriali, tutte ospitate in struttura davvero grande e bella, frutto di un notevole investimento. Le startup possono trovare tantissime opportunità, anche grazie ai numerosi eventi di network, ai corsi ed eventi formativi e ai servizi di mentoring, training e business development dedicati oltre che partnership di livello internazionale.


  1. Wylab (Chiavari)

Se siete interessati al mondo startup, probabilmente conoscete già Wylab, uno spazio di coworking e incubatore per startup che operano nel settore sportivo. Nato a a Chiavari, Liguria nel 2016 attorno ad una esperienza di startup italiana di grande successo (conoscete Wyscout?), è uno spazio di 1500 metri quadrati con 150 postazioni dedicate, due sale riunioni, una sala break, unʼarea relax, unʼaula corsi per 60 persone e una splendida terrazza. Wylab aspira a diventare il punto di riferimento per le iniziative innovative sulle tecnologie applicate allo sport in Italia. Perciò se la tua idea rientra in ambito sportivo è il posto ideale. Wylab è offre alle startup che scelgono di appoggiarsi presso i suoi spazi un percorso di incubazione in un ambiente rilassato e meno problematico delle realtà urbane dove è possibile dedicarsi completamente al proprio progetto aziendale. 

L’Hub creatosi in Wylab riunisce sia le realtà già affermate sul mercato, sia le “work in progress” che vogliono diventare performanti. Il segreto di tanto successo? L’osmosi che l’universo di Wylab riesce a creare fra le parti. 


 

  1. Nana Bianca (Firenze)

Lasciamo la Liguria per Firenze e facciamo la conoscenza di Nana Bianca, uno degli acceleratori/incubatori di startup più famosi. Nana Bianca è anche un coworking space, ma non potevamo non citarlo tra gli spazi in questa lista. C’è uno spazio interamente loro dedicato, in cui sono attivi più di 30 progetti che coinvolgono startupper e professionisti del digital. 

Per i giovani startupper fiorentini che sognano di sfondare nel settore Ad- Tech, il nostro consiglio e di non lasciarsi sfuggire l’occasione di entrare nella costellazione di Nana Bianca.

In Toscana e in Emilia romagna ci sono anche tanti altri coworking attenti alle startup. Il circuito Impact Hub, ne parliamo più sotto, è sicuramente un punto di riferimento importante. 


  1. Ala/34  (Roma)

Roma ha un netto trend di crescita dei coworking space – ne parliamo nella nostra guida ai agli spazi di coworking a Roma, e tutti sono pronti ad accogliere nei loro spazi sia startup che liberi professionisti. Tuttavia alcuni offrono programmi di incubazione e/o accelerazione di startup. Ala/34 è uno di questi. Basato nel quartiere Monteverde, è lo spazio adatto per giovani startupper.

Oltre a garantire un ambiente vivace e dal design moderno, la società organizza molti servizi e selezione progetti offrendo finanziamenti di avviamento d’impresa. Parliamo di uno stanziamento fondi compreso fra i 5.000€ e i 50.000€ per startup; un aiuto importante per i giovani che vogliono veder crescere la propria idea di business. Ma non è solo di fondi che una startup necessita; c’è bisogno (soprattutto) di accompagnamento e da Ala/34 ci sono esperti del settore che possono aiutare a trasformare un’idea in business plan.


  1. LUISS EnLabs (Roma)

Sempre a Roma, e ora anche a Milano, non si può tralasciare EnLabs. Uno spazio nato da un accordo fra l’Università LUISS e LVenture nel 2012 che è anche uno dei simboli del fare startup in Italia. Non è primariamente un coworking, ma un ampio open space e uffici alla stazione di Roma Termini, oltre a uno spazio dedicato per gli innovatori digitali nell’Hub LUISS di Milano. E’ senza dubbio un luogo vibrante da considerare anche senza essere interessati ai programmi di incubazione / accelerazione, perchè  può creare valore condividendo le proprie abilità, interessi e hobby, sentendosi parte di un team. 

A tutte startup in ascolto, sappiate che avrete le spalle coperte perché LUISS EnLabs può vantare di aver già aiutato 70 startup ad immettersi sul mercato di riferimento. 


  1. Impact Hub (Bari)

I coworking space sono molto richiesti anche nel sud Italia, e a tal proposito vogliamo partire proprio dalla sede barese di Impact Hub, che è uno degli spazi di coworking più di successo a questa latitudine. Parte di un network di coworking space su scala mondiale, ha acuistato una sua propria identità e una grande eco tra i luoghi di innovazione del Mezzogiorno e della Puglia in particolare (una delle regioni più attive in questo campo). Impact Hub, in generale ha una propensione allo sviluppo di progetti e startup che operano nel settore sociale e ambientale. Tuttavia, la sede di Bari si è conquistata un ruolo di Hub tout court. Al suo interno, sono attivi programmi di accompagnamento e consulenza nelle varie fasi di sviluppo d’impresa. Che siate nella fase 1 di validazione del modello di business, o che vogliate ottimizzare il fatturato, Impact Hub vi proporrà programmi personalizzati consentiranno a tutti raggiungere i propri obiettivi.


  1. Molo 12 (Lecce)

https://www.italiancoworking.it/lecce/spazi/molo-12/

Se vi diciamo Lecce e startup, qual è la seconda cosa che vi viene in mente – il primo posto apparterrà per sempre ai pasticciotti? Molo 12, naturalmente! O perlomeno dovrebbe, se volete che la vostra startup prenda il largo verso ricchi oceani blu. 

Oltre diversi corsi dedicati a specifici topic del settore dell’innovazione digitale, Molo 12 offre anche programmi di incubazione/accelerazione per startup, mentorship e cicli di eventi. I ragazzi di Molo 12 e The Qube sanno coniugare contenuti di qualità e un clima piacevolmente informale. Sono inoltre è al centro di iniziative a supporto dell’innovazione d’impresa come InnovAction Factory (che riunisce tanti attori dell’ecosistema di innovazione publiese e lucano), nonchè promotori della rete di imprese Rete Mediterranea che raggruppa coworking di alcune regioni del Sud italia che promuovono l’innovazione nei loro territori. Costi davvero flessibili, nel centro della splendi Lecce, la struttura offre infine un percorso di 15 ore finalizzato allo sviluppo e perfezionamento delle idee di business. 


  1. Open Campus (Cagliari)

Concludiamo la nostra top ten di coworking space con Open Campus, basato a Cagliari. Nato nel 2013 a seguito di un progetto interno a Tiscali, si è affermato nel tempo come autorità azienda indipendente (dal 2016) e riferimento non solo della Sardegna per la digital transformation. La sua forza è la community vivace e solida, uno spazio vibrante e funzionale e la sinergia tra le startup.

Ecco perché Open Campus ospita molte startup al suo interno; partecipando a workshop e seminari dedicati, c’è sempre l’opportunità di fare networking e di far crescere il proprio business.

 

Ma adesso tocca a te! Conosci altri spazi di coworking italiani dedicati alle startup? Scrivicelo nei commenti o sui nostri social.

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