Bleisure: come lavorare e viaggiare con il coworking

Il coworking è postazioni, uffici e sale riunioni? Dimentica tutto questo! Ecco alcuni degli spazi più eccentrici e innovativi del mondo. Scopri il Bleisure e come viaggiare e lavorare anche in Italia. Ecco perché, dopo la convenienza e le opportunità di socializzazione, oggi la leva del successo dei coworking sono flessibilità e l’informalità degli spazi di lavoro condivisi.

Diciamolo, chi non vorrebbe avere un lavoro che si può fare un po’ ovunque, senza vincoli di orario? Un lavoro che permetta di viaggiare?

Un sogno per tanti, no? Per molti lavoratori del digitale, ad esempio, girare il mondo lavorando è più che una prospettiva. Si chiama nomadismo digitale ed è una realtà di cui hai sicuramente già sentito parlare, guarda ad esempio i nostri amici della comunità italiana nomadidigitali.it che offrono supporto, notizie e servizi a chi “gira il mondo, lavorando”.

Ma tra il vivere nomadi e il lavoro stanziale, negli ultimi anni si sta affermando un’altra opzione. E’ il “bleisure”, un mix di “business” e “leisure” (tempo libero), che si sta rapidamente imponendo come il nuovo trend.

 

Che cosa è il bleisure travel

Nato dalla possibilità di ubiquità offerta dalla rete, il bleisure indica un approccio alla vita lavorativa in cui si mescolano senza troppe distizioni momenti di produzione, di formazione, di esperienze di viaggio, di evasione e relax. In pratica, si mette insieme il dovere e il piacere.

In quali proporzioni? Il blaisure si declina in diversi modi.

Il più semplice e probabilmente il più diffuso è quello dell’allungamento di una trasferta di lavoro, in cui si coniugano gli spostamenti di lavoro con occasioni di visite a luoghi turistici, con esperienze naturalistiche, culinarie o momenti di relax e divertimento. I viaggi di lavoro, insomma, diventano anche occasione per trascorrere qualche giorno di vacanza. Probabilemte hai già fatto l’esperienza del bleisure in questa modalità.

 

Una vita in vacanza-lavoro

Il secondo modo, invece, funziona al contrario. L’occasione di evasione è la vacanza, e all’interno di questa ci si assicura la possibilità di poter continuare a lavorare o svolgere alcune attività di lavorative.

Quante volte ti è capitato di non riuscire a staccare in vacanza? Bene, chi fa bleisure non si pone nemmeno il problema, anzi organizza già dalla partenza momenti e condizioni materiali per continuare a lavorare all’interno della propria vacanza.

Talvolta gli obiettivi di lavoro cambiano rispetto alla quotidianità: ci si propone di sviluppare nuove idee, di impostare un nuovo progetto, di formarsi, di lasciarsi ispirare dai luoghi e dalle connessioni che si trovano sul posto. In ogni caso si è alla ricerca della ricetta perfetta della vita in vacanza-lavoro.

Come il coworking entra nel Bleisure

Il coworking, che ha nel suo dna essere non convenzionale e flessibile, è ovviamente protagonista del Bleisure.

Il coworking entra come tappa all’interno di soggiorni lavorativi/turistici,  o addirittura come uno degli elementi di punta di pacchetti turistici/vacanzieri.

Qualche esempio?

  1. Belize: il primo bungalow – coworking al mondo

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il Belize ha creato forse il primo spazio di coworking per bungalow palafitta al mondo.

Lo spazio è situato sulla piccola Tobacco Caye a soli 10 miglia dalla costa del Belize. È una sorta di spazio anti-coworking, più precisamente, uno spazio co-anti-working. La struttura openspace offre tutti i comfort delle sue controparti della grande città, tra cui scrivanie, un centro benessere e una sala riunioni VIP. C’è persino, “parcheggio esclusivo” e una buona Wi-Fi.

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Se riesci a dimostrare di essere il candidato ideale per il coworking, potresti ottenere un viaggio pagato in Belize di cinque giorni con accesso esclusivo allo spazio unico nel suo genere. La scadenza è il 9 aprile 2019, quindi fai in fretta.

2. Avrai sentito parlare di Co-boat? Bene, questo è un altro famoso esempio:

il primo e il più famoso esperimento di coworking navigante al mondo. Nel frattempo ne sono nati altri, ma questo ha fatto da apripista prima che la parola bleisure fosse stata pensata.

Italian Coworking_coboat

L’idea è nata su una spiaggia thailandese dalle discussioni di Karsten Knorr, Tommy Westlin, James Abbott e Gerald Schömbs, lavoratori “itineranti” che sognavano di portare il coworking su un altro livello… quello di un catamarano di 30 metri che gira il mondo a vela e che ospita coworkers in voglia di avventura, ma anche di formazione e distacco per concentrarsi sul proprio progetto lavorativo.

Il loro sito recita: “Collaborare, innovare e creare con gli altri Co-Booter a bordo di uno degli ambienti di coworking più stimolanti del mondo. Staccati dalla terra, libera la tua mente. Immergiti nella natura. Aumenta la tua produttività in alto mare. La vita a bordo di Coboat significa raggiungere l’equilibrio e creare una vita da amare: quando hai bisogno di una pausa dal lavoro, scollegati, connettiti con gli altri o tuffati nell’acqua cristallina“.

La loro missione è quella di costruire “un mondo migliore“ (come non essere d’accordo!) e Coboat è anche un progetto non-profit.

3. Ci sono addirittura progetti come Coworkation che organizzano veri e propri ritiri in coworking per nomadi digitali e imprenditori in posti paradisiaci.

Solo una vacanza? No. Lo scopo principale di Coworkation è quello di creare un perfetto equilibrio tra lavoro, tempo libero e vita sociale in un ambiente che stimola le idee e le motivazioni. Pertanto, non può essere visto solo come un nuovo tipo di vacanza. Riguarda la comunità e le reti, e soprattutto l’ispirazione. Coworkation riunisce persone che hanno questo approccio trasportandoli in un ambiente in cui non devono occuparsi di altro, ma concentrarsi sui loro progetti e farsi ispirare da bellissima natura, cascate e pagaie di riso.

Trovi queste tendenze ancora un po’ eccentriche? E’ probabile. Nell’articolo sulle tendenze degli spazi di lavoro condivisi in Italia di Simone Martinelli emerge come una più netta separazione tra vita lavorativa e tempo libero contraddistingua il nostro approccio al coworking, che risulta tendenzialmente più tradizionalista in termini di organizzazione degli spazi fisici di altre aree del mondo. Ciononostante anche qui in Italia il coworking è elemento di rottura e innovazione dell’organizzazione del lavoro e fa da protagonista nel Bleisure travel.

Non ci credi?

I Coworking “Bleisure” in Italia

Forse l’esempio più noto è The Student Hotel a Firenze. Una struttura ibrida tra hotel, coworking, event spaces aperta sia agli studenti universitari (come vuole il nome), turisti, professionisti, businessman, ricercatori, che si ritrovano nel capoluogo toscano per un periodo variabile dalle due notti ai dodici mesi. Al centro della struttura vi è il Collab uno spazio di seicento metri quadri  dedicato al coworking ed aperto al pubblico, a disposizione per chiunque sia alla ricerca di un luogo di lavoro dinamico, informale e dotato di ogni comfort. Non a caso, TSH è una delle prime strutture in Italia della famosa startup olandese.

Italian Coworking Collab a Firenze

Ma anche gli italiani non stano fermi. Un approccio tipo Bleisure lo si riscontra nella crescita delle offerte di hotel-coworking come quello di BNBIZ Coworking Hotel a Fiorenzuola d’Arda (PC).

Se volete unire la vitalità della scena startup del Trentino Alto Adige e le opportunità della montagna, senza rinunciare ad un tuffo in una gloriosa piscina allora c’è Startbase, con la sua offerta di lido-coworking. L’ingresso a 9,80 al giorno comprende postazione di lavoro in coworking ed utilizzo della piscina, internet con fibra ultraveloce e spazio outdoor riservato. Se l’offerta appare a prima vista un tantino fuori dal comune, sappiate che Startbase è un coworking molto vitale focalizzato sul sostegno a giovani imprenditori e startup, anche qui si lavora sul serio!

Italian Coworking Startbase a Merano

Prossimo al concetto del Bleisure – non me ne vogliano i puristi – è anche il coliving, perché concilia alla fine molti degli aspetti descritti qui. Dai uno sguardo gli spazi di coliving su italiancoworking.it.

 

Se il tuo concetto di bleisure si avvicina più alla prima modalità del “viaggio di lavoro esteso”, allora anche noi di italiacoworking.it stiamo contribuendo ad una migliore organizzazione dei tuoi viaggi con il programma Coworking Visa, a cui sempre più coworking stanno partecipando. Coworking visa è un passaporto, un visto, che consente ai membri attivi di uno spazio di utilizzare gratuitamente altri spazi di coworking in tutta Italia per un determinato numero di giorni. Utilissimo per oranizzare un viaggio di lavoro.

Logo Coworking Visa

In Cerca su Italian Coworking puoi trovare quelli aderenti in Italia contraddistinti (Tip: seleziona il filtro Coworking visa) .

 

Conclusioni

Chiamalo Bleisure travel, ritiro di lavoro, coworkification o come preferisci, la tendenza a combinare dovere e piacere è una delle nuove leve di successo del coworking. Dopo la convenienza e le opportunità di socializzazione dei primi anni 2010 oggi sembrerebbero “tirare” più la flessibilità e l’informalità dei luoghi e degli strumenti di lavoro. Il coworking piace anche per questo.

Certo, ci sono alcuni inquietanti risvolti che potrebbero nascondersi dietro questa tendenza. Sto parlando dell’ossessione di perdere il posto di lavoro quando si è in vacanza, dell’impossibilità di fermare l’attività, della difficoltà a trovare personale in sostituzione, ecc. Insomma tutti fattori che fanno parte della faccia oscura del mondo del lavoro di oggi, che sono tipici di quei paesi dove il lavoro è altamente competitivo e poco regolamentato, ma che presto potremmo trovarci ad affrontare anche a queste latitudini.

Sono un esempio della tendenza statistiche come quella riportata dalla US Travel Association Time Off (2018), che mostrano come più della metà degli Americani lascia il tempo di vacanza inutilizzato alla fine di ogni anno, o che quasi i due terzi lavorano mentre sono in vacanza.

Di contro c’è anche una visione del lavoro più legata alla realizzazione personale e dunque anche agli stili di vita personali e una migliore conciliazione tra vita lavorativa e tempo libero. Ci sono tesi che sostengono la migliore produttività del lavorare in questa modalità, una più proficua partecipazione alla mission delle aziende, un rafforzamento delle motivazioni.

Potresti sempre provare e vedere come va. Magari iniziando da uno dei coworking che ti abbiamo segnalato in questo articolo.

 


 

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